STATI UNITI, VINCE TRUMP

A sorpresa il miliardario americano supera Hillary Clinton

La notizia è di quelle incredibili: Donald Trump è il nuovo presidente d’America.

Sapevamo della rimonta, delle difficoltà di Hillary Clinton per lo scandalo delle email, ma sul fatto che Trump avrebbe vinto le elezioni in America non avremmo scommesso un dollaro bucato!
Ma che gli dice la testa agli americani? Valli a capire!
Certo che anche oltreoceano la delusione nei confronti dei politici deve aver superato tutti i limiti se un popolo democratico come quello americano decide di dare fiducia ad un personaggio come Donald Trump: accusato di evasione fiscale, ( negli Stati Uniti un’accusa peggiore di quella di tentato stupro mossa da alcune signore nei suoi confronti: e quando anche non fosse uno stupratore, è sicuramente un disgustoso provolone! Ve lo immaginate un provolone alla guida degli Stati Uniti d’America?) e altro ancora! E per fortuna che Berlusconi è caduto in disgrazia

( politicamente parlando) altrimenti chissà quante belle seratine si sarebbero potuti organizzare?!?!
Per carità, nessuno dei contendenti era in grado di suscitare il nostro entusiasmo: la regina della guerra era per noi soltanto il male minore, come dire Renzi in Italia, ne più ne meno, ma Trump è davvero impresentabile!

Ora, cosa dobbiamo aspettarci, quali scenari si apriranno?

La politica degli Stati Uniti è in grado di condizionare il mondo intero: oggi, con l’elezione di Donald Trump alla guida del paese, non ci sentiamo rassicurati.

4 thoughts on “STATI UNITI, VINCE TRUMP

  1. Contrariamente a quanto affermato nel blog,, a mio sommesso avviso, Trump sarà un buon presidente. Persino necessario (sempre che venga confermato – ci sono dei timori nemmeno tanto remoti in tal senso!).
    Sarebbe utile considerare che l’uomo non è stato uno stupratore, né risulta essersi mai accompagnato con delle minorenni. Alcune delle donne che l’hanno denunciato si sono rivelate inattendibili: in realtà facevano parte degli strumenti impiegati contro di lui in campagna elettorale.
    Le presunte evasioni fiscali in realtà consistevano in detrazioni consentite dalla legge.
    Beninteso, quello non è uno stinco di santo, ma molte donne lo hanno avvicinato perché ricco e, come è noto, “pecunia non olet”.
    Se Trump avvierà attività sociali ed economiche basate sulla giustizia e sulla sua innegabile competenza; se sarà affiancato da personaggi come Giuliani; se si comporterà in modo diverso da Berlusconi, allora ci sono buone possibilità che influenzi tutto il sistema mondiale.
    Non dimentichiamo che attualmente esiste uno scompiglio planetario voluto principalmente da entità poco conosciute dalla gente.Entità che si servono persino di poveri disgraziati catapultati verso chimeriche illusioni e poi lasciati alla mercé di innumerevoli speculatori capaci di rosicchiargli, in modo famelico, persino il tozzo di pane di loro spettanza.
    Le entità cui alludo partono dal sistema finanziario mondiale. Si tratta di organismi associati alla Banca Dei Regolamenti Internazionali, la quale controlla le banche della Terra e si pone al di sopra di tutte le leggi e di tutti i Governi del mondo. Ad essa, tra gli altri, fanno capo le tredici famiglie che sembrano avere il compito di gestire il pianeta da dietro le quinte per condurlo al Nuovo Ordine Mondiale e faccio i nomi: ASTOR, BUNDY, COLLINS, DUPONT, FREEMAN, KENNEDY, LI, ONASSIS, ROCKFELLER, ROTHSCHILD, RUSSELL, VAN DUYN, MEROVINGI (famiglie reali europee).
    Cosa c’entra Trump in tutto questo? C’entra, c’entra!
    Egli ha la possibilità di influenzare diversi sistemi economici che si dissociano dall’idea del Nuovo Ordine Mondiale: non per niente egli è in procinto di creare alleanze con poteri forti quali Cina e Russia.
    Anche noi italiani, socialisti e non, incominciamo a prendere atto dell’accettabile scelta americana del miliardario alla presidenza degli Stati Uniti D’America.
    Bisogna considerare che Trump avrà a che fare con movimenti distruttivi voluti dal Nuovo Ordine Mondiale: basti pensare al piano Kalergi. Esso prevede, tra l’altro, l’annientamento dell’Europa in termini razziali con il fine di ridurre gli abitanti a unità manovrabili secondo la volontà dell’Ordine di cui sopra.
    Non farnetico.
    Trump rappresenta un freno a questa visione. Perciò ha dovuto lottare contro tutti. Contro i sondaggi truccati e persino contro il suo partito.
    Dirò per inciso che il neo Presidente potrà essere stato un disgustoso “provolone”, ma c’è chi lo è stato da Presidente e, guarda caso, con il beneplacito della moglie: chiedo venia, ma costei non si chiama Hillary Clinton, “La Regina della guerra”?
    Cordialità
    Mario Atzori

    1. Che dirti Mario? Intanto felicissima che ogni tanto capiti nel blog!
      Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma in questi giorni sono impegnata nella registrazione di “Missione Salute”.
      Per quanto riguarda la campagna presidenziale americana, come ho già detto, non mi ha certo entusiasmato: troppi scheletri nell’armadio da entrambe le parti! Condivido sicuramente l’opinione su Hillary e il suo celebre marito.
      Per quanto riguarda Trump le accuse di stupro dovranno naturalmente essere confermate ( ma anche smentite) e a questo penseranno i giudici.
      Tuttavia,l’attuale presidente è sicuramente un campione in fatto di gaffes.
      Secondo il ‘New York Times‘, nei giorni della campagna elettorale, lo staff avrebbe tolto al tycoon la gestione diretta del suo account Twitter poiché Trump utilizzava il profilo in ‘maniera colorita e spesso controproducente’. La notizia non poteva lasciare indifferenti gli avversari, a partire dal presidente Barack Obama, che proprio dal social ha affermato: «Se qualcuno non è in grado di gestire un account Twitter, figuriamoci i codici nucleari».
      È possibile, ci sta, che Trump pur di stare sotto i riflettori sia ricorso a provocazioni, tuttavia è pur vero che gli scivoloni, di natura sessista e non solo, dall’inizio della campagna elettorale per le presidenziali non si contano, e hanno preso di mira molti personaggi famosi, a partire dalla stessa Hillary Clinton. Lui ha cercato di sminuire le sue frasi ‘politicamente scorrette’ declassandole a battute, a goliardate, tuttavia la “pesantezza” di certe affermazioni rimane.
      Voglio ricordare le battute a mio avviso più sgradevoli
      Durante un dibattito tra candidati democratici, Trump ha mandato un tweet di commento: “Se Hillary Clinton non ha mai potuto soddisfare suo marito, come pensate che possa soddisfare l’America?”.
      Durante il suo primo dibattito televisivo, Trump ha accusato la giornalista moderatrice dell’incontro Megyn Kelly di non fare domande puntuali e di non essere imparziale a causa della “sua sindrome mestruale”.
      “E’ disgustosa”. Cosi Trump si è rivolto all’ex Miss Universo che aveva preso in giro per essersi ingrassata, tanto da meritarsi per il tycoon il soprannome di ‘Miss Piggy’.
      Un’altra pagina imbarazzante del nuovo presidente è stata l’imitazione di un giornalista disabile, reo di averlo criticato durante un comizio. Credo che questa sia stata una delle tante “trumpate”che ha messo in imbarazzo il suo partito ( che ad un certo punto lo ha scaricato ).
      A proposito di internet…
      Nella lotta contro lo Stato islamico la soluzione di Trump sembra essere quella di chiudere internet e i social media per arginare la diffusione degli estremisti online. La proposta è arrivata nel corso di un comizio in Carolina del Sud in cui il magnate ha detto di voler incontrare Bill Gates per discutere la sua idea.( fonte La Presse)
      In un tweet di novembre 2012 aveva scritto: “il riscaldamento globale è un concetto inventato dai cinesi per minare la competitività dell’industria americana”.
      A proposito di torture…
      “Se mi chiedono cosa penso del waterboarding io dico che per me va benissimo, ma dovremmo fare qualcosa di molto più forte”…
      Il waterboarding, per chi non lo sapesse, è una forma di tortura che consiste nel tenere immobilizzata una persona in una posizione tale per cui i piedi stanno più in alto rispetto alla testa, nel contempo si versa acqua sulla faccia dell’individuo sottoposto a tortura. Si tratta di una sorta di annegamento controllato in quanto l’acqua invade le vie respiratorie: in parole povere il soggetto sottoposto a questa tortura non controlla il flusso dell’acqua e non può sottrarsi, cosa questa che lo induce a ritenere imminente la propria morte.
      Se la tortura continua la morte può sopraggiungere per soffocamento.
      Caro Mario, solo il tempo ci dirà chi di noi ha visto lungo.
      Al momento ribadisco: l’elezione di questo signore alla presidenza degli Stati Uniti d’America non mi rassicura.

      1. Apprezzo le considerazioni. Ho affermato che l’uomo non è uno stinco di santo.
        Durante le campagne elettorali si usano tutti gli strumenti possibili (vedi Renzi-Grillo p.e.).
        Sono d’accordo sul fatto che solo il tempo potrà dirci di più.
        Certamente Trump mitigherà i suoi eccessi (intanto non parla più di muri, né di azioni contro la Clinton).
        Grazie per l’ospitalità
        Mario Atzori

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